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Turning Point Usa e le elezioni del 2020

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turning point usa

Turning Point Usa, una fabbrica di troll domestica per le elezioni Usa 2020. Le troll farm per la disinformazione non sono più solo estere.

Ci aveva già provato Michael Bloomfield a mobilitare, pagandoli, utenti sconosciuti per sostenerlo nelle primarie democratiche. Alla fine Bloomfield, nonostante il cospicuo budget a disposizione, aveva dovuto abbandonare il progetto visto l’esito fallimentare ottenuto negli stati nei quali si era presentato.

Altri invece stanno ottenendo migliori risultati del miliardario newyorkese. Per esempio Turning Point USA, un gruppo giovanile pro-Trump, ha da tempo avviato campagne a pagamento nelle quali impegna giovani di orientamento repubblicano per fargli pubblicare post contro il voto per corrispondenza, accusandolo di essere a rischio di frodi elettorali.

Oltre a quelle contro il voto postale, altre campagne condotte da Turning Point USA sono tipiche delle campagne repubblicane, per esempio contro le tasse o contro il big government, ma ci sono quelle che sostengono che i numeri del coronavirus negli Stati Uniti sono stati intenzionalmente gonfiati.

Cos’è Turning Point USA ?

Turning Point USA è un’organizzazione politica senza scopo di lucro fondata nel 2012 da Bill Montgomery, un pubblicitario in pensione, e da Charlie Kirk che allora aveva solo 19 anni. Bill Montgomery è morto di Covid-19 nel luglio 2020 e da allora l’unico responsabile è Charlie Kirk.

L’apporto di Kirk a sostegno della campagna di propaganda di Trump è tutt’altro che marginale come testimoniato anche dal fatto che quest’estate proprio Kirk ha aperto con un suo discorso la Convention Nazionale Repubblicana.

Secondo alcuni, Turning Point USA ha creato la prima fabbrica di troll in USA. In realtà non è stata senz’altro la prima, come visto già durante la campagna presidenziale del 2016, ma è sicuramente, al momento, la più famosa.

Una fabbrica di troll o troll farm si può definire tale se non è un gruppo disorganizzato ma, anzi, opera con un certo grado di coordinamento al fine di diffondere intenzionalmente informazioni false.

Tra le azioni svolte dagli utenti che fanno parte di questi gruppi , vi sono proprie le attività di trolling (attacchi verbali, prese in giro, accuse infondate) sui social media contro giornalisti o politici. Queste azioni consistono nella pubblicazione massiva di post simili o addirittura uguali in un periodo di tempo ristretto in modo da guadagnare grande visibilità, grazie al funzionamento degli algoritmi delle piattaforma social media e far sembrare quindi il loro punto di vista più popolare di quanto sia effettivamente.

Questo tipo di attacchi è ormai frequente anche in Italia e quotidianamente vengono lanciati attacchi contro leader politici da gruppi organizzati che riescono, operando in questo modo, a far andare in trending topic i loro hashtag.

In una dichiarazione al Washington Post, Turning Point USA ha affermato che essi non fanno altro che riprodurre sui social media un tipo di propaganda porta a porta che però online risulta essere molto più efficace.

Lo scopo di queste campagne di disinformazione è quello di diventare virali e, concentrando gli sforzi su temi specifici con un network di supporto sufficientemente ampio, riescono a raggiungere l’obiettivo, nonostante Twitter e Facebook di tanto in tanto sospendano alcuni account quando riscontrano comportamenti anomali.

Disinformazione di stati stranieri e disinformazione interna

Nonostante le attività di disinformazione condotte da nazioni estere, è stato riscontrato più volte che gli utenti sono decisamente più vulnerabili alla disinformazione proveniente da troll farm formate da connazionali.

Un rimedio alla disinformazione effettuata tramite troll sarebbe quello di mantenere un certo livello di scetticismo nei confronti delle informazioni lette sul proprio feed social. Tuttavia, nonostante le campagne effettuate contro le fake news, questo non accade frequentemente perché sono gli stessi utenti che si rendono apertamente disponibili a questa forma di manipolazione se è coerente con le proprie convinzioni.


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