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QAnon dopo la sconfitta di Trump

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sconfitta di Trump ?

La cospirazione QAnon dopo la possibile sconfitta di Trump.

Cosa succederà alla cospirazione QAnon se Joe Biden dovesse sconfiggere Trump alle prossime presidenziali di novembre?

Puoi leggere qui un approfondimento su cosa è QAnon e chi è Q.

La figura di Trump è centrale nella teoria della cospirazione di QAnon. QAnon vede il presidente in una chiave quasi messianica, come un uomo che lotta instancabilmente contro le perversioni delle élite e del deep state.

Tuttavia, al momento, la maggioranza dei sondaggi e anche le analisi sui big data danno in grande vantaggio il suo avversario Joe Biden. Trump è alla rincorsa del candidato democratico, ma la posizione di vantaggio di cui godeva prima dell’epidemia del coronavirus sembra persa.

Per questo motivo bisogna chiedersi cosa resterà del movimento QAnon se Trump dovesse essere sconfitto da Joe Biden.

I seguaci di QAnon abbandoneranno la teoria secondo cui Trump è il principale avversario del deep state e sta conducendo una guerra segreta contro di esso? Oppure avverrà il contrario e la sconfitta in qualche modo andrà ad amplificare queste credenze?

La centralità di Trump rispetto a QAnon

Sono già un discreto numero i politici repubblicani che sostengono le teorie di QAnon e hanno vinto le elezioni primarie o sono diventati membri del Congresso. Anche per questo motivo Q ha ottenuto una visibilità sui media più ampia che mai. Tuttavia il tempo del successo di QAnon potrebbe essere alla fine.

trump

Il problema principale del movimento, infatti, è che è indissolubilmente legato a Trump. Il movimento QAnon vede Trump non solo come agente del cambiamento, ma anche come la figura scelta dai militari statunitensi (e addirittura da Dio?) per condurre una lotta finale contro il male che intende distruggere l’America e il mondo.

Quindi è corretto pensare che, se Trump dovesse essere sconfitto, il movimento finirebbe di esistere?

qanon dopo trump

QAnon dopo Trump

Una possibilità è che QAnon possa non cambiare affatto.

Con i suoi famosi drop, ossia le “rivelazioni” o “indizi” pubblicati su 8kun, Q ha attaccato più volte Biden definendolo corrotto, pagato dalla Cina e dall’Ucraina e accusandolo di incanalare segretamente verso la sua campagna il denaro raccolto per il movimento Black Lives Matter. Tuttavia, nonostante questo, Biden non è mai stato considerato da Q come un nemico apocalittico, così come invece avveniva con Hillary Clinton.

Quindi Biden non è un nemico così odiato come Hillary Clinton. Inoltre, bisogna tenere conto che i “credenti” di Q hanno dimostrato più volte notevoli capacità nel razionalizzare i casi in cui i “drop” non sono diventati realtà e giustificarne gli errori. Per questo motivo è ipotizzabile che, anche dopo l’eventuale sconfitta di Trump, Q possa continuare a pubblicare “drop”, dando voce alla posizione di una minoranza ribelle e non più a quella di una cospirazione guidata dal presidente.

Il rischio è che, se la possibile sconfitta di Trump dovesse essere interpretata come un segno della vittoria definitiva del deep state, alcuni seguaci di Q potrebbero estremizzare le proprie posizioni fino a compiere atti violenti.

Secondo questo scenario, il movimento Q non si esaurirà con Trump non più in carica e almeno una parte dei follower di Q non abbandonerà il movimento. In questo caso è possibile che una vittoria di Biden sarà causa di disillusioni per alcuni dei seguaci ma allo stesso tempo potrebbe, al contrario, energizzare parte dei seguaci portandoli verso un’evoluzione di QAnon più arrabbiata e, se possibile, più estrema di quella attuale.


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