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Big Tech, Big Data e potere politico

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Big Tech

Big Tech, Big Data e potere politico sono legati tra di loro e questo riguarda tutti noi e non solo gli USA e le prossime elezioni presidenziali.

Di seguito vediamo la storia recente e dove ci troviamo oggi:

La lotta tra Trump e Twitter

Partiamo dal 28 maggio quando Twitter ha segnalato il tweet del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle proteste di Black Lives Matter, sostenendo che il suo messaggio incitava alla violenza.

La risposta immediata di Trump è stata quella di minacciare la revoca della Sezione 230 del Communications Decency Act (CDA) del 1996 e non si è limitato a minacciarlo in quanto ha firmato un ordine esecutivo per spingere le agenzie federali a rivedere la loro interpretazione di tale legge.

Perché la Sezione 230 del Communication Decency Act è così importante per le piattaforme Internet?

La Sezione 230 consente alle piattaforme Internet (Facebook, Instagram, Google, ecc.) che ospitano contenuti di terze parti  di evitare la responsabilità per ciò che gli utenti pubblicano online. Sono previste alcune eccezioni ma, nella sostanza, la legge consente all’ecosistema che gestisce questi big data online di prosperare.

Senza la protezione di questa norma, piattaforme come Twitter e Facebook dovrebbero spendere enormi risorse per verificare i contenuti degli utenti per evitare le responsabilità derivanti da violazioni di copyright, minacce, diffamazioni, ecc.

Questo andrebbe a colpire il cuore del potere mediatico che hanno le Big Tech quali Facebook e Twitter che governano con i loro algoritmi il discorso pubblico e hanno un pesante impatto sul processo democratico.

Dati comportamentali, web e social media analytics e gestione programmatica della pubblicità

Come noto, i contenuti generati dagli utenti attirano visualizzazioni che generano dati comportamentali che vengono tracciati attraverso strumenti online come i cookie e i pixel pubblicitari. Analytics e gestione programmatica delle pubblicità utilizzano questi dati per una serie di servizi e attività di creazione di valore che formano l’architettura commerciale di Internet.

Il potere di Big Tech nella propaganda politica

Per questo motivo, Facebook e Twitter hanno oggi un potere enorme sui politici che usano le loro piattaforme digitali per diffondere messaggi politici.

Cosa succederebbe se queste società decidessero di bloccare o di contrassegnare il messaggio di un politico? Questo è quanto è già avvenuto proprio con Trump.

Oggi queste aziende hanno un enorme potere e possono, sempre grazie alla Sezione 230, limitare l’accesso a qualsiasi contenuto che ritengano discutibile. In questo modo chi controlla queste piattaforme ha un enorme potere discrezionale nei confronti di un politico o di un qualunque altro cittadino.

Le Big Tech e il rischio di una guerra commerciale con l’Unione Europea

Questi non sono problemi che interessano i soli Stati Uniti ma tutte le nazioni dove vengono utilizzate le piattaforme social media americane. E le iniziative dell’Unione europea per un maggior controllo delle Big Tech e per introdurre un’imposta sui servizi digitali potrebbero dare l’avvio ad una pericolosa guerra commerciale.

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